Archivio mensile:settembre 2014

Vallebona, San Rocco

Antica chiesetta del comune di Vallebona, borgo sito alle spalle di Bordighera, Liguria di Ponente, provincia di Imperia; Vallebona, già “villa” staccatasi, alla fine del XVII secolo, con altre (Bordighera, Sasso, Borghetto San Nicolò, Vallecrosia, San Biagio della Cima, Soldano e Camporosso) da Ventimiglia per dare vita alla Magnifica Comunità degli Otto Luoghi, irripetibile esempio, a quei tempi, di democrazia e non solo

Antica chiesetta del comune di Vallebona, borgo sito alle spalle di Bordighera, Liguria di Ponente, provincia di Imperia; Vallebona, già “villa” staccatasi, alla fine del XVII secolo, con altre (Bordighera, Sasso, Borghetto San Nicolò, Vallecrosia, San Biagio della Cima, Soldano e Camporosso) da Ventimiglia per dare vita alla Magnifica Comunità degli Otto Luoghi, irripetibile esempio, a quei tempi, di democrazia e non solo

Milano, San Giovanni in Conca

Da Wikipedia: "La cripta di San Giovanni in Conca è un monumento situato in piazza Missori a Milano. Si tratta dei resti dell'antica basilica paleocristiana di San Giovanni in Conca, della quale rimangono solo poche tracce risalenti all'XI secolo, vale a dire parte dell'abside e l'intera cripta..."

Da Wikipedia: "La cripta di San Giovanni in Conca è un monumento situato in piazza Missori a Milano.
Si tratta dei resti dell'antica basilica paleocristiana di San Giovanni in Conca, della quale rimangono solo poche tracce risalenti all'XI secolo, vale a dire parte dell'abside e l'intera cripta..."

Milano, La Ca’ Granda

Da Vikipedia. "...La costruzione dell'edificio prese avvio nella seconda metà del Quattrocento, su impulso del Duca di Milano Francesco Sforza, allo scopo di dotare la città di un unico grande ospedale per il ricovero e la cura dei malati, che precedentemente venivano ospitati in vari ospizi sparsi per la città[1]. La decisione della sua edificazione avvenne all'indomani della conquista del Ducato di Milano da parte di Francesco Sforza, con l'intento di conquistarsi il favore dei nuovi sudditi con una monumentale opera di pubblica utilità. La prima pietra venne posata il 12 aprile 1456, a seguito del decreto con il quale il Duca faceva dono alla città del grande terreno su cui sarebbe sorto l'Ospedale. Il progetto iniziale venne ideato da Antonio Averulino detto Filarete, architetto toscano convocato a Milano dal Duca su raccomandazione del Signore di Firenze Cosimo I de' Medici..."

Da Vikipedia. "...La costruzione dell'edificio prese avvio nella seconda metà del Quattrocento, su impulso del Duca di Milano Francesco Sforza, allo scopo di dotare la città di un unico grande ospedale per il ricovero e la cura dei malati, che precedentemente venivano ospitati in vari ospizi sparsi per la città[1]. La decisione della sua edificazione avvenne all'indomani della conquista del Ducato di Milano da parte di Francesco Sforza, con l'intento di conquistarsi il favore dei nuovi sudditi con una monumentale opera di pubblica utilità. La prima pietra venne posata il 12 aprile 1456, a seguito del decreto con il quale il Duca faceva dono alla città del grande terreno su cui sarebbe sorto l'Ospedale. Il progetto iniziale venne ideato da Antonio Averulino detto Filarete, architetto toscano convocato a Milano dal Duca su raccomandazione del Signore di Firenze Cosimo I de' Medici..."

Vallebona (IM), centro storico

Antica porta di ingresso a Vallebona, oggi piccolo comune alle spalle di Bordighera, già “villa” staccatasi, con l’assenso di Genova, da Ventimiglia per dare vita, alla fine del XVII secolo, con le altre (Bordighera, Sasso, Borghetto San Nicolò, Vallecrosia, San Biagio della Cima, Soldano e Camporosso) alla Magnifica Comunità degli Otto Luoghi, irripetibile esempio, a quei tempi, di democrazia e non solo

Antica porta di ingresso a Vallebona, oggi piccolo comune alle spalle di Bordighera, già “villa” staccatasi, con l’assenso di Genova, da Ventimiglia per dare vita, alla fine del XVII secolo, con le altre (Bordighera, Sasso, Borghetto San Nicolò, Vallecrosia, San Biagio della Cima, Soldano e Camporosso) alla Magnifica Comunità degli Otto Luoghi, irripetibile esempio, a quei tempi, di democrazia e non solo