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Carlo Amoretti, di Oneglia

Carlo Amoretti nato ad Oneglia il 16 marzo 1741, nel 1756 si fece agostiniano e si recò a Pavia e a Parma.

Per completare i suoi studi, rivolti soprattutto verso la teologia, le lettere moderne e la fisica.

A Parma si impegnò nel settore del’insegnamento, diventando sostenitore dei progetti riformistici di Guglielmo Du Tillot (1711-1774), raffinato uomo di cultura, attivo in città in qualità di ministro delle finanze dal 1749 al 1771.

Divenuto molto potente nel suo ruolo, il Tillot fu autore di ardite riforme giuridiche che tuttavia non ebbero esito, a causa dell’arretratezza in cui versava il Ducato.

L’amicizia con il potente ministro attirò all’Amoretti l’avversione dell’autorità ecclesiastica, cosicché, dopo la caduta in disgrazia del Du Tillot, egli fu costretto a trasferirsi a Milano, dove esercitò la professione di precettore.

Qui ebbe l’opportunità di affinare i propri studi. Diventò così un erudito enciclopedico e un poligrafo fecondissimo, affiancando agli studi umanistici l’approfondimento della nascente cultura scientifica.

La sua attività maggiore fu rivolta verso le scienze agrarie, la geografia e l’economia. Per questo, prese parte all’attività riformatrice dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria (1717-1780).

Politicamente moderato, fu estromesso dalle cariche occupate a Milano dall’arrivo dei Francesi nel 1796. Tuttavia l’anno successivo divenne bibliotecario alla Biblioteca Ambrosiana, a dimostrazione di una forse tiepida opposizione al nuovo regime. Nel 1799 al termine del Triennio giacobino, ritornò appieno nel centro della vita politica.

da Cultura Barocca

Pubblicato da Adriano Maini

Scrivo da Bordighera (IM), Liguria di Ponente.

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