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Marsiglia

Su Marsiglia intendo esprimere rapide impressioni, perché la conosco veramente poco, ma esercita su di me fascino. Del resto, sia su Internet che su vari blog si possono in merito trovare molte notizie.

Ho l’impressione, per ricordi personali, che 40/50 anni fa’ fosse destinazione di immigrazione italiana, scarsamente tollerata nell’ambiente locale.
Ho scoperto in una conversazione con chi in quel momento, purtroppo per lui, c’era coinvolto che all’8 settembre 1943 sussisteva a Marsiglia anche una guarnigione italiana, coinvolta anch’essa nello sbandamento tragico di quei momenti.
All’epoca della mia escursione ad Aubagne, mi sono perso un’occasione preziosa per saperne di più su una “diversa” Marsiglia. In compagnia di un personaggio autorevole non prestai molta attenzione a quanto di carettere sociale e di costume mi stava dicendo, perché tutto teso a prepararmi e a fare domande, dal medesimo puntualmente ed elegantemente eluse, sui suoi trascorsi politici ed antifascisti, locali e nei dintorni.
Soprattutto per quanto riguarda La Canebière, la via più famosa di Marsiglia, nella quale volle a tutti i costi recarsi.
A me La Canebière sinceramente non é mai piaciuta, non fosse altro per l’ininterrotto traffico veicolare che la soffoca, ma mi sono meglio reso conto in seguito che da lungo tempo é il salotto della città, nel quale si sono sviluppate un numero incredibile di vicende. E così, pescando a caso nella memoria delle mie letture, posso maldestramente citare gruppi di belle ragazze a passeggio per destare l’ammirazione maschile.
In letteratura, invero, Marsiglia é stata teatro o riferimento di tante opere. Credo che Jean-Claude Izzo, dal quale penso di avere tratto le immagini femminili di cui poc’anzi, ne sia stato l’ultimo grande cantore. Avendone già scritto ed essendo abbastanza noto, mi limiterò a lodare in lui, scrittore di noir, il grande cuore cosmopolita.
Di Marsiglia si é a più riprese occupato il cinema, soprattutto, mi pare, per toste storie criminali (con epicentro la “French Connection”). Marsiglia, con un briciolo di autonomia anche sotto il regime dispotico del Re Sole, da allora é sufficientemente al centro della storia transalpina. Marsiglia ha il Porto Vecchio e un grande moderno porto, il più grande del Mediterraneo. Ha monumenti, cultura, dintorni naturalistici e paesaggistici notevoli. E potrei continuare, se non fosse per l’assunto iniziale.
Come personale nota di curiosità, posso accennare ancora una volta al ben noto ventaccio di Marsiglia. Aggiungere la meravigliata sensazione destata dai tanti colori e dai tanti odori dei prodotti (a parte datteri e pistacchi, quasi del tutto a me ignoti) del sud del Mediterraneo esposti nelle bancarelle di negozietti nelle strette vie vicine al Porto Vecchio.
La grande emozione di carattere privato me la procurano la vicenda della fondazione di Marsiglia ad opera dei Greci di Focea (partiti dall’Asia Minore) e, all’epoca di Alessandro Magno, il cosiddetto periplo di Pitea, partito dal porto di questa città alla ricerca diretta di ambra e stagno verso ed oltre la Norvegia (l’ultima Thule degli antichi), costeggiando all’andata da occidente le isole britanniche, al ritorno l’attuale Germania. Perché si sa delle espansioni e degli empori degli antichi Massalioti verso l’odierna Spagna, ma anche, trascurando le lotte contro i Liguri, gli Etruschi ed altri popoli, della loro fondazione di Antibes, di Nizza, di Monaco, così vicine oggi al nostro confine.
Per cui tralasciando di accennare ai rapporti della città dei Focesi con la Roma antica (ci fu un feroce assedio di Giulio Cesare, mi pare) ed altro ancora di storico, punto dritto ad un piccolo, significativo episodio. Anni fa’ mi venne raccontato che, durante un normale scavo edilizio ad Antibes vennero rinvenuti reperti archeologici (che sono ben rari) dei Focesi, subito dispersi per non interrompere i lavori in corso.
In conclusione, con questo post ho cercato di attestare come sia importante riflettere su quanto di interessante si é ascoltato, letto, visto: se non per fatto istruttivo, almeno per soddisfazione civica e morale.

Pubblicato da Adriano Maini

Scrivo da Bordighera (IM), Liguria di Ponente.

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