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Quando a Ventimiglia (IM), c’era il vino Moscatellino

Nel XVI secolo nel Ponente Ligure comparve un vino dalla chiara denominazione, il Moscatellino, un vino di pregio non comune che nel Seicento (secolo in cui peraltro cominciavano a comparire i primi trattati scientifici di viticoltura) sarebbe stato esaltato da eruditi e poeti.
Angelico Aprosio (l’erudito agostiniano, fondatore in Ventimiglia della notevole omonima prima Biblioteca pubblica), da buongustaio, ne era un estimatore al punto che ne compose un elogio letterario di una certa efficienza, costruendo una attraente immagine della gastronomia intemelia incentrata sulla sinergia intercorrente tra le buone trote del fiume Roia e la classica nobiltà del Moscatellino.
Il religioso, seppur senza esplicitamente soffermarsi a parlare del Moscatellino, aveva già dedicato delle osservazioni sulle varie funzioni del vino: da quella gastronomica, a quella terapeutica sino a quella euforizzante con una consequenziale valutazione morale, strutturata su parametri religiosi e fideistici.
Di quest’ultima aveva parlato in un capitolo – o Grillo – della Grillaia, dove, rivolgendosi all’erudito ed amico Pier Francesco Minozzi, redasse il piacevole GRILLO V (“Se senza ber Vino si possa poetare con eccellenza”), vero e proprio SAGGIO DI PURISSIMA ERUDIZIONE con il quale l’erudito intemelio assemblò con gusto e garbata ostentazione di cultura, altresì con non irrilevante funzione documentaria, una significativa quantità di autori, classici e moderni, italiani e stranieri, celebri e misconosciuti, che variamente stesero per iscritto discussioni sull’efficacia ispiratrice del “liquore sacro a Bacco”.
Purtroppo il XIX secolo, con il calamitoso avvento  di varie parassitosi dei vitigni, segnò la fine di quello che era stato definito un “vino degno degli Dei”.
L’impegno e l’operosità di agronomi e coltivatori condusse, tuttavia, alla coltivazione di quel Rossese, che giustamente si propone oggi quale uno dei vanti della zona più di ponente della Liguria.

Pubblicato da Adriano Maini

Scrivo da Bordighera (IM), Liguria di Ponente.

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