Sei ovunque, dovunque una volta
ti abbia potuto sapere, vedere, amare:
strada, cima, foresta con te mi salutano
paese e città, giorno e notte
ti evocano sempre montagna d’autunno e neve dell’inverno
riva, e fischio di treni, e tremano lì in ogni cosa
venticinque ardenti primavere e estati
del primo desiderio e di una follia che ancora dura.
Sei ovunque: come pioggia di fiori
ricopri la mia vita, piacere fresco
florida giovinezza e gioia mia:
tutto dappertutto con te mi tempesta,
ma scaturisce sempre quel grido silenzioso:
tanti Dovunque son Ovunque in Nessun luogo!
Lőrinc Szabó