La “donna lunatica” e “mazzo di carte”

il discorso sulla mutevolezza femminile fu alla radice dell’antifemminismo e della scarsa attendibilità della donna qual testimone, anche in caso di stupro

LUNA

 

Si fanno films storici, si fanno i Cortei Storici che son cose bellissime …. ma a volte non si sa con precisione cosa ci sia stato davvero dietro quella realtà variopinta ….. e su certe cose val la pena di meditare tuttoggi e tanto: perchè tracce dell’ieri vivono su certi drammi dell’oggi!
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“Sulle LUNATICHE cioè sul carattere imprevedibile e lunatico delle donne molto fu scritto dall’imperante MISOGINIA

[Una potente letteratura si destreggiò variamente sulla presunta “MUTEVOLEZZA’ DELLE DONNE” collegata anche ma non solo al ciclo mestruale quanto e soprattutto all’esistenza nel loro encefalo di una “ZONA CAVA” PERMEABILE AI CONDIZIONAMENTI PSICOLOGICI COME PURE ALLE POSSESSIONI PRETERNATURALI, convinzione su cui poggiava sia la sanzione generale della sua INFERIORITA’ RISPETTO ALL’UOMO CON NECESSARIA SUBORDINAZIONE A PADRE E, EVENTUALMENTE, MARITO ma anche quella specifica quanto estremamente pericolosa della sua RELATIVA ATTENDIBILITA’ IN CAMPO GIURIDICO QUALE TESTIMONE, ANCHE IN DELITTI PERPETRATI A SUO DANNO COME LO STUPRO].
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La prima erudita che con sagacia e coraggio sfidò gli eruditi e riuscì a demotivare il tema della LUNATICITA’ DELLE DONNE FU COME SI LEGGE QUI “ELENA CASSANDRA TARABOTTI” MEGLIO NOTA COME “SUOR ARCANGELA TARABOTTI”.
La grandezza della TARABOTTI risiedeva in certe sue intuizioni, oltre che nel suo modo di scrivere agile e moderno rispetto all’epoca = l’equazione DONNA = LUNATICA (comunque più rischiosa di quanto si pensi sottindendendo l’oscura identità della DONNA con la TRIFORME DEA DIANA che comportava ambigue ulteriori equazioni come quella di DONNA PAGANA = DONNA STREGA = PUTTANA), non era come anche sembrava ad alcune donne dell’epoca una mera sanzione dell’equazione DONNA = MALIZIOSA CIVETTA (variamente ripresa in ambito letterario = senza indulgere nelle citazioni basta qui citare quanto ne disse la letteratura giocosa e nel caso G. C. Croce in una sequenza narrativa del suo celebre “Bertoldo”).

Ma celava una “TRAPPOLA GIURIDICA PERICOLOSISSIMA” (e di cui a lungo le donne avrebbero pagate e pagano le conseguenze) quella dell’ INATTENDIBILITA’ DELLA DONNA DI RIMPETTO ALLA TESTIMONIANZA anche in caso di MOLESTIE E VIOLENZE SESSUALI sì da dover anzi esser, sempre e senza dubbio alcuno, con ogni mezzo COMPROVATO, PREVIA INVESTIGAZIONE ED ANALISI MEDICA, LO STUPRO SIA SINGOLO CHE DI GRUPPO, CHE ETNICO E/O DI GUERRA compreso quel terribile STUPRO DI GRUPPO CHE FU LA ZAFFETTA O IL TRENTUNO RESO SQUALLIDAMENTE CELEBRE DA QUESTA OPERA TANTO PROIBITA QUANTO LETTA perché si riconosca veridicità alla sua TESTIMONIANZA PUR SE PRESTATA GIURANDO SU DIO E LE LEGGI anche per dar luogo ai Giudici ed a quelli di Famiglia della “Dannificata” se possa addivenirsi a RISARCIMENTO (RESTITUTIO).
Non è mai da dimenticare infatti che nell’età intermedia il  MATRIMONIO, CHE IN DEFINITIVA ERA UN CONTRATTO ECONOMICO, DOVEVA COMPORTARE UN VANTAGGIO SIA PER LA FAMIGLIA DELLO SPOSO CHE DELLA SPOSA.
Ma una DONNA NON VERGINE (E DI QUI UN CONTROLLO QUASI PARANOICO DELLA VERGINITA’) poteva nascondere qualche FIGLIO NATURALE CAPACE POI DI AVANZARE PRETESE EREDITARE di maniera che se non VERGINE (PER SCELTA O PER VIOLENZA SUBITA POCO IMPORTAVA) aveva palesemente minor possibilità (quasi nulla tra i ceti più ricchi) di SPOSARSI restando quindi, con evidente “onere”, a carico della FAMIGLIA DI APPARTENENZA che proprio per questo poteva venir soddisfatta più che da per lei poco vantaggiose PENE CORPORALI INFLITTE AD UNO STUPRATORE RICCO dal lasciarlo andare libero per la sua strada dopo aver però PAGATO IL SUO CRIMINE CON UN “RISARCIMENTO” ADEGUATO SIA AL SUO STATO CHE ALLO STATO DELLA DONNA VIOLATA E ABBANDONATA.
Cosa che in qualche modo -ma che è ben facile intendere- con altre in altri campi era alla radice giuridica della presunta necessità di una SUBORDINAZIONE FEMMINILE AL SISTEMA MASCHILISTA DI POTERE = PREPOSTO NON SOLO NELLO SPECIFICO AL CONTROLLO DEL VALORE DELLA TESTIMONIANZA DELLA DONNA MA PIU’ ESTESAMENTE AL CONTROLLO GLOBALE DELL’ AGIRE SOCIALE DELLA STESSA IN QUALSIASI MOMENTO E STATO DELLA SUA ESISTENZA OLTRE CHE ALLA CONSERVAZIONE DELLA SUA VALENZA ECONOMICA NEGLI INTERESSI DI CASATO.”

 

Scritto da Bartolomeo Durante | 09 Maggio 2011
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