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Fanciulli di sabbia – di Lorenzo Muratore

Avvenne per una congiuntura un giorno che, ostentatamente coperta di gioielli come un idolo delle indie, Esterina si avvicinò alla vasca da bagno.
La ricca e nera capellatura sciogliendosi le cadde sulle spalle.
«Gabriele… potresti aiutarmi un poco?» gridò all’ombra.
«Certo» egli rispose.
«Non riesco a slacciare…»
Erano i bottoni di una tunica semitrasparente di mussola arcigna, che avvolgeva la traboccante schiena, e le rotonde cosce e più che neve bianche, e ogni più nascosta parte; e attorno ai quali, bioccole luccicanti, si poteva ascoltare la voce delle Erinni; ma un ragazzo potrebbe dire d’esser vivo per un attimo, e non di rado in una umile tela qualsiasi si nasconde una arcigna divinità che dà forma ai nostri spropositi.

Lorenzo Muratore

Continua su “Atti impuri”, vol. 3

Pubblicato da Adriano Maini

Scrivo da Bordighera (IM), Liguria di Ponente.

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