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Il futuro astronomo Cassini

Un gruppo di scienziati dell'Académie des Sciences, tra i quali Cassini (indicato dalla freccia), rende omaggio al Re Sole. Sullo sfondo si vede l'imponente edificio dell'Observatoire Royal. (Credit: Parigi, Archives dell'Observatoire de Paris)

Angelico Aprosio, l’erudito ventimigliese del ‘600, nella parte inedita de La Biblioteca Aprosiana lasciò scritto – e l’astronomo Cassini, il cui nome, non fosse altro perché legato alla famosa recente sonda spaziale diretta su Saturno e Titano, oggi é noto in tutto il mondo, era appena agli inizi della “carriera” -: “Gio. Domenico Cassini il cui ritratto è quello che tenendo in mano un telescopio per iscoprire gli arcani [del cielo] è quegli che si rimira primo in ordine nella facciata orientale della Libraria. Nacque in Perinaldo, Castello del Marchesato di Dolceacqua, Diocesi di Ventimiglia, Feudo del marchese Doria.”

Il giovinetto, prima di recarsi a studiare a Genova presso il moderno collegio dei Gesuiti, come scrisse ancora Angelico Aprosio nel citato manoscritto, fu inviato a studiare lettere presso il Rettore della Parrocchia del vicino borgo di Vallebona: “Gio.Francesco Aprosio, di Vallecrosa, già Rettore della Parochiale di Vallebuona, da cui il Dottore Astronomo Gio. Domenico Cassini succhiò il latte de’ primi rudimenti Grammaticali, Dottore nell’una e l’altra legge, di cui si vede il ritratto alla sinistra di Monsig. Vescovo Promontorio, ed hora frate tra Minori Conventuali …”


tratto da Cultura Barocca

Pubblicato da Adriano Maini

Scrivo da Bordighera (IM), Liguria di Ponente.

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